Credito d'imposta 2021



per i settori: TRASPORTI, AGRICOLTURA E MOVIMENTO TERRA



CREDITO D'IMPOSTA 2021

Cos’è?
Il Credito d’Imposta è un beneficio fiscale, introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 e confermato dalla Legge di Bilancio 2021, che permette al beneficiario di saldare, tramite F24: Debiti Previdenziali, IVA e IMU, oltre che le imposte dirette (Irpef, Ires, Irap).

A cosa serve?
Incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi ordinari e in tecnologia 4.0 fino al 31 dicembre 2022 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2023).

A chi si rivolge?
A tutte le imprese residenti nel territorio nazionale, comprese quelle in regime forfettario e alle imprese agricole. Il beneficio è valido indipendentemente dalla capacità o meno dell’azienda di produrre reddito.

Qual è il beneficio riconosciuto?
Per gli investimenti in beni strumentali materiali ordinari effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 ( con possibile estensione fino al 30 giugno 2022), il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 10% del costo, nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per i beni materiali.
Per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2023), il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo, nel limite massimo dei costi ammissibili.
Per gli investimenti in beni materiali 4.0 sono previste 3 aliquote agevolative (la disciplina precedente ne prevedeva 2) e viene fissato a 20 milioni di euro (doppio rispetto al precedente limite) il tetto massimo di investimenti agevolabili.
Per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2022), il credito di imposta è riconosciuto nella misura del:
  • 50% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 30% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 10% del costo, per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni.
Per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 (con possibile estensione fino al 30 giugno 2023), il credito di imposta è riconosciuto nella misura del:
  • 40% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% del costo, per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 10% per la quota di investimenti superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Quali sono le modalità e periodo di fruizione?
Il Credito d’imposta è scaricabile dalle imposte ( IRAP, IRPEG ) derivanti dalla produzione di reddito d’impresa ma anche da tutti gli altri oneri tributari dell’impresa es IMU, oneri previdenziali e IVA. Il Credito di imposta è utilizzabile in compensazione a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ovvero dell'avvenuta interconnessione dei beni (materiali ed immateriali) 4.0 in 3 quote annuali (rispetto ai 5 attuali). Inoltre le nuove regole prevedono che i soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro possono utilizzare il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali “generici” in un’unica quota annuale.

Quali sono i beni agevolabili?
Tutti i beni strumentali nuovi del Gruppo CNHI possono beneficiare del contributo ordinario. Per la definizione dei beni con tecnologia 4.0 è necessario consultare la relativa rete commerciale.

E’ cumulabile con la Nuova Sabatini?
Si.

E’ cumulabile con il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno?
Si.

E’ cumulabile con gli Ecobonus per veicoli commerciali?
Si

Per maggiori dettagli si rimanda ai vostri consulenti.